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Elettrocardiogrammi per prevenire la "morte improvvisa" a scuola

Noi la conosciamo per i drammi che hanno segnato la vita di tanti giovanissimi, sia all’oratorio che sui campi di Serie A. La scienza la conosce come sindrome di Wolff-Pakinson-White, una malattia caratterizzata da un’alterata conduzione degli impulsi elettrici che portano il cuore a contrarsi. Una anomalia che si presenta fin dalla formazione fetale e che cresce col soggetto senza che lui lo sappia. Molto spesso è una patologia asintomatica e anche durante la visita cardiologica può sfuggire … per poi manifestarsi all’improvviso sotto sforzo.

E’ lei la spaventosa “morte improvvisa” che uccide tanti giovani e che oggi, grazie anche a uno studio italiano, forse si può combattere meglio. Lo studio, condotto al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, e reso pubblico dalle pagine della rivista scientifica “Circulation”, avrebbe dimostrato che anche se non ci sono sintomi evidenti l’elettrocardiogramma riesce a rilevare comunque piccoli scompensi e a segnalarli al medico. L’unico modo per evitare morti improvvise, dunque, è quello di tenersi sotto controllo continuamente. Suona triste a dirsi, ma è l’unica soluzione finora possibile.

Il nostro Paese, ultimamente, si è messo in pari con molte altre nazioni europee quanto alla prevenzione di questa sindrome. Le scuole e i centri sportivi devono avere tutti, per legge, un defibrillatore e qualcuno in grado di usarlo. Ma da oggi potrebbero essere forniti a scuole e palestre anche gli elettrocardiogrammi utili a capire quando e come un cuore altera il battito. Anche di pochissimo. Perchè in quel caso, alla persona, deve essere impedito qualsiasi sforzo fino a ulteriori controlli. C’è ancora molto da fare, ma proseguendo su questa direzione si otterrà già tanto.

admin

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