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La terapia con gli animali: a Mestre è già entrata in ospedale

Si diffonde sempre più la terapia degli animali domestici, la cosiddetta “pet therapy”. Inizialmente si era cominciata a usare nei casi particolari, per esempio nelle persone con handicap mentali, negli autistici, nei soggetti piscolabili nei quali si era visto come la vicinanza e l’interazione con un animale (il cavallo in particolare) aiutava moltissimo a recuperare. Man mano, questa terapia si è estesa ad altri animali, specialmente quelli domestici.

Si è notato che la vicinanza di cani, gatti, conigli, canarini a persone reduci da un ricovero in ospedale … o addirittura ospedalizzate … aiutava a recuperare voglia di vivere ed energie da investire nel processo di guarigione. E dove la speranza di guarigione non c’è più? Di recente ha tanto commosso il mondo l’ultimo saluto di un cavallo alla sua padrona malata di cancro, e da qualche tempo si sta sperimentando la pet therapy proprio sui malati terminali. In Veneto si fa molto di più: al Policlinico San Marco di Mestre la pet therapy si applica in corsia.

Naturalmente il progetto è controllato, il veterinario lavora in tandem con i medici perchè l’animale non può comunque scorrazzare liberamente nell’ospedale. Però può stare vicino al paziente per qualche ora, o quando questo viene portato all’aperto per una passeggiata. Si è già notato che, soprattutto nelle persone anziane e nei bambini, la vicinanza di un animale domestico aiuta a ritrovare la grinta necessaria per affrontare meglio i giorni della convalescenza oppure gli ultimi mesi di vita. Il vantaggio della pet therapy è che può essere impiegata su pazienti affetti da patologie diverse … dal cancro terminale al recupero dopo un intervento, dall’handicap allo stress emotivo.

admin

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