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Giovane mamma rifiuta di curare il cancro per far nascere la figlia

Quando provieni da una famiglia di eroi, non puoi sfuggire al tuo destino. Devi fare scelte eroiche anche tu, perchè ce l’hai nel sangue. Eppure, di tutti gli eroi di famiglia, lei è stata forse quella più autentica. Veronica Giazzon era sorella di campione di rugby della nostra Nazionale e aveva sposato un altro bravo giocatore di rugby, ma la partita più grande l’ha giocata lei. E anche se l’ha persa fisicamente, è stata una vittoria della vita.

Mamma di una bimba, Veronica si ritrova incinta della seconda figlia e contemporaneamente le viene diagnosticata la leucemia. Di questi tempi, la leucemia è una malattia che si può anche curare se presa per tempo. Veronica poteva curarsi, ma avrebbe dovuto rischiare un aborto. Non se l’è sentita, questa mamma coraggiosa, e così ha rinunciato a curarsi pur di permettere alla sua bimba di vedere la luce. Matilde è nata un mese fa e la sua mamma sembrava essere migliorata, al punto da presenziare al battesimo con tanto di fotografia.
Purtroppo, però, l’assenza di cure adeguate ha reso il suo corpo debole e la malattia è tornata ad aggredire. Nonostante si sia fatto tutto il possibile, a causa delle complicazioni di una bronchite, Veronica è morta. Avrebbe potuto scegliere la vita, ma c’erano troppe condizioni nella sua educazione: educazione da infermiera, educazione da mamma, educazione da donna abituata a sentir parlare di “eroi del rugby”. Ha inseguito la palla fino all’ultimo, Veronica, e sebbene sia caduta a un passo dalla meta ha permesso che il punto più bello lo segnasse sua figlia!

admin

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