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La psicanalisi della "lettera a Babbo Natale"

Cominciamo dal perchè si chiede ai bambini di scrivere la “letterina a Babbo Natale”. Per domandare un regalo, si risponderà. E’ vero, lo scopo principale è questo, ma c’è anche un significato nascosto che può valere per gli adulti e che significa molto più di spacchettare una scatolina a sorpresa. Significa ricominciare positivamente. Sì, perchè se per i bimbi il Natale è festa di gioia spesso per i grandi è periodo di depressione.

Forse anche voi state vivendo in queste ore il silenzio assordante del vostro Facebook, o gli auguri che l’amico ha dimenticato di farvi, o pensate al regalo che non avete comprato per colpa dei soldi che mancano, o pensate al lavoro che vi dà problemi. E tutto questo vi rende tristi. Inoltre, la vigilia di un anno che sta per cominciare fa paura. Ecco, psicanalizzando la “lettera a Babbo Natale” dal punto di vista di un adulto, dovete vederla come se fosse il primo passo verso un nuovo inizio.

Il Natale va visto per quello che è: la festa della luce, e la luce -come l’alba- è un nuovo inizio. Dunque, invece di deprimerci proviamo a tornare bambini anche noi e a credere che “Babbo Natale” porterà anche a noi qualcosa di divertente e di nuovo. Miglioramenti sul lavoro, belle novità in famiglia, più forza e più energia per aiutare gli altri, e anche qualche soldo in più… perchè no? Usiamo carta e penna per scrivere tutto quel che abbiamo dentro, e spediamo questa lista a noi stessi. Troviamo dentro di noi “il Babbo Natale” che ci aiuti a credere in noi stessi e a ricominciare.

admin

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