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Toccare lo schermo con l'indice cambia il cervello in meglio

Oggi possiamo conoscere meglio l’evoluzione del nostro cervello, evoluzione che è sempre iniziata da qui per portare la razza umana avanti. Se un tempo saltavamo sui rami e oggi mandiamo uomini nello spazio è tutto merito dei cambiamenti a cui ci adattiamo grazie a questa potente “arma” che regola la nostra vita. Lo dimostra ancora uno studio dell’Istituto di Neuroinformatica dell’Università di Zurigo e del Politecnico federale di Zurigo che ha indagato in particolare sul nuovo uso che facciamo delle nostre dita sugli schermi.

Il nostro cervello possiede diverse aree, più o meno sviluppate, che determinano ciò per cui siamo “portati”. Così un avvocato avrà più sviluppata l’area del linguaggio, un artista quella della manualità e così via. Un tempo tutti avevamo sviluppata l’area del movimento delle mani, in quanto si faceva tutto con esse. Oggi l’aiuto dei supporti elettronici sta cambiando man mano le cose. Lo studio che ha seguito 37 persone, di cui 26 utenti instancabili di smartphone touchscreen e 11 di cellulari tradizionali, ha sottolineato tale cambiamento.

L’uso del cellulare tradizionale implica un’abilità motoria del pollice, mentre i nuovi touchscreen usano di più l’indice e difatti la differenza nel cervello dei soggetti dei due gruppi era molto evidente. La cosa sorprendente è stata però che l’uso del touchscreen -dunque del dito indice- manifestava una mutazione in meglio delle aree cerebrali dedicate alla manualità. Forse perchè con l’uso dell’indice si torna alle origini, a quell’uomo che scriveva con un dito intinto nella pittura sulle pareti di roccia e che ha dato via all’uomo creativo e sapiente che ha portato a noi. Ma ricordiamo sempre di non abusare. L’uso dei dispositivi elettronici fa bene al cervello, fa bene agli occhi ma può disturbare il sonno se portato in eccesso. Non rendiamo pericoloso anche un passo verso l’evoluzione.

admin

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