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Ambulanza bloccata da sosta selvaggia: muore il paziente

In caso di arresto cardiaco si dovrebbe intervenire entro 3 minuti, al massimo (e già è tardi) entro 6. Di norma le ambulanze impiegano poco meno di questo tempo per arrivare sul posto quando sono chiamate, e tanto le aiuta l’uso della sirena che permette loro di superare anche il traffico dell’ora di punta. Ma nulla si può contro un muro di auto senza guidatore, che ovviamente non si spostano.

Si può morire per una “sosta selvaggia”? Sì, si può. A Napoli si può.
Un uomo di 50 anni si accascia al suolo in preda a un infarto.
La moglie chiama i soccorsi, l’ambulanza arriva in tempo ma non riesce a raggiungere il portone in fondo alla strada per colpa di alcune auto parcheggiate in doppia fila. A nulla servono le urla disperate dei parenti, la richiesta di spostare le auto. Alla fine queste vengono spostate, l’ambulanza passa ma l’uomo è già morto. Due minuti prima, forse non sarebbe successo.
Napoli non è la sola a vivere il drammatico fenomeno della “sosta selvaggia”, purtroppo in uso comune ovunque in Italia, da nord a sud. Ma a Napoli non era la prima volta che le auto bloccavano dei soccorsi e dunque ci sarebbe voluto più buon senso, più attenzione. E’ sbagliatissimo lasciare l’auto in mezzo alla via, ma per lo meno, se lo fate, controllate di tanto in tanto. Per due minuti di shopping in più, per due minuti di caffé in più, un uomo ha perso due minuti di vita. Proprio quelli fondamentali che servivano per dargli una speranza di conservarla, quella vita. Come si può vivere con un rimorso del genere?

admin

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