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Polipo dell'utero: bisogna preoccuparsi?

Tra i tanti problemi legati all’endometrio, il tessuto uterino che può infiammarsi e causare la endometriosi, c’è anche quello della formazione di polipi. La parola stessa mette paura perché si ricollega a diagnosi di tumore, ma i medici rassicurano: non è detto che i polipi siano sempre motivo di preoccupazione.

Il polipo uterino, ad esempio, si forma nell’endometrio ed è quasi sempre una formazione benigna. Di per sé non deve preoccupare, ma è bene controllarlo perché può tramutarsi in maligno in futuro, soprattutto in menopausa (rischio dello 0-4%). I fattori che devono far pensare a una soluzione del problema sono le dimensioni (oltre 1 cm), la presenza di chili in eccesso o di ipertensione nella donna. E se si trova un polipo a rischio che bisogna fare?

Consultare il ginecologo, farsi consigliare da lui sulle terapie o sulla asportazione. L’asportazione avviene con metodi assolutamente non dolorosi, con la isteroscopia, una tecnica ambulatoriale che permette di individuare il polipo, analizzarlo e, se sarà il caso, toglierlo (con una leggera sedazione). Altrimenti si deve tornare per i controlli del caso ogni tre o sei mesi, sottoponendosi a una ecografia per monitorare che la situazione non stia peggiorando. La prevenzione e i controlli sono sempre il modo migliore per dormire sonni tranquilli. I problemi legati all’utero si risolvono bene nella maggior parte dei casi.

admin

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