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Donatella, simbolo della malattia di Bruck, non ce l'ha fatta

La malattia di Bruck è talmente rara che nemmeno su Internet si trovano notizie sicure e complete. Si tratta di una malattia genetica, ereditaria, che quando si manifesta porta alla distruzione progressiva dello scheletro con fratture che iniziano fin dai primi mesi di vita. Oltre a ciò, ci sono tanti altri sintomi che non lasciano molta speranza. La possibilità di diventare adulti, in questi soggetti, è un miraggio! Non ce l’ha fatta nemmeno Donatella, la bimba che aveva commosso l’Italia perchè aveva sempre vissuto in ospedale.

Era quella la sua casa, il suo mondo, la sua scuola… medici, infermieri e suore della Casa Sollievo della Sofferenza erano divenuti la sua famiglia, sebbene i genitori Donatella li avesse e sebbene siano stati anche loro accanto a lei in tutti questi anni. Sette anni. Un’eternità per la sua famiglia, pochissimo per una bimba che si era appena affacciata alla vita. Donatella è morta l’altro ieri, stroncata dalla malattia di Bruck, e ai suoi funerali piangevano tutti, dal primario all’ultimo dei barellieri. Ormai quella bimba era la mascotte dell’ospedale … sette anni, per alcuni, sono tanti! Il celebrante ha voluto ricordarlo, salutando proprio “la famiglia di Donatella” cioè tutti coloro che si erano presi cura di lei in questi anni.

Ha paragonato il primario del reparto Rianimazione I, dottor Giuseppe Melchionda, a San Giuseppe dato che anche lui come il padre putativo di Gesù ha preso sotto la sua personale protezione una bimba speciale, sapendo che non sarebbe vissuta a lungo e che era destinata al martirio. E a chi si interrogava sul perchè, il prete ha parlato di amore. L’amore di Dio che è mistero e l’amore che ha saputo dare a tutti, in sette anni, la piccola Donatella. Ci si augura che la scienza continui a studiare queste sindromi rare e letali e che il prossimo caso -sperando che sia il più lontano possibile nel tempo- trovi pronta già una cura, o un tentativo di cura, che eviti tante sofferenze.

admin

1 Commento

  1. Pur non conoscendo la bambina ho provato una intensa emozione; però ripensandoci ho capito che con la morte, la povera bambina, ha posto fine alle sofferenze umane.
    Credo che adesso stia meglio che in ospedale.

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