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Ebola: anche "Johnson&Johnson" lavora al vaccino

Mentre l’Italia celebra il successo sul suo primo (e si spera ultimo) malato di Ebola, guarito grazie alla trasfusione di plasma, l’Inghilterra trema davanti all’ennesimo caso di persona infetta arrivato dall’Africa, nello specifico una infermiera scozzese. Il Nord Europa tenta tutte le strade per contrastare il virus, non soltanto in termini di gestione dell’emergenza.

Sappiamo oggi che anche l’azienda inglese “Johnson & Johnson” ha cominciato a lavorare su un possibile vaccino contro il virus africano. I test sono stati condotti in collaborazione con i ricercatori danesi della Bavarian Nordic e si starebbe già applicando, attualmente, in un ospedale di Oxford su persone che si sono offerte volontarie per l’esperimento. Si tratta di persone in salute che si sottoporranno sia al placebo che alle iniezioni del vaccino sperimentale, in tutto 300. Le fasi della sperimentazione sono tre e noi siamo appena alla prima.

Si spera di poter finire e di avere i risultati in mano prima del secondo trimestre del 2015, o al più tardi verso la fine dell’anno. Per contrastare Ebola, che ha già ucciso 8.000 persone, il mondo intero si sta “sfidando” a colpi di scoperte scientifiche, una sfida benefica che ha già visto la sperimentazione di altri vaccini come quello di GlaxoSmithKline e quello della NewLink e Merck. Ora si aggiunge “Johnson&Johnson” che avrebbe già pronte dosi per 400 persone, quindi tolti i 300 volontari ne rimarrebbero 100 a disposizione. Si attende fiduciosi anche questa novità.

admin

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