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Mini intestino riprodotto in laboratorio per studi e futuri trapianti

Come capire il funzionamento e i problemi legati a un organo? Un tempo li si poteva solo studiare dopo morti, con tutti i limiti che questo comportava. O li si poteva studiare tramite raggi X e ecografie, ma senza poterli manipolare. Da oggi, grazie al risultato ottenuto dal Children Hospital di Los Angeles, si potranno osservare e toccare mentre vivono.

Grazie alle cellule staminali, i laboratori del noto ospedale californiano hanno potuto riprodurre in piccolo un intestino umano perfettamente funzionante. Ovviamente funziona solo in laboratorio e legato alle macchine, perchè deve servire per studiare. Lo hanno chiamato TESI (Tissue-Engineered Small Intestine) che sta per “piccolo intestino dal tessuto ingegnerizzato”, perchè i tessuti sono stati prodotti grazie a un processo di bio-ingegnerizzazione.
Grazie alla manipolazione di cellule staminali, infatti, è stato letteralmente costruito sia l’esterno che il rivestimento interno di mucosa, perfettamente in grado di assorbire zuccheri e creare connessioni cellulari. Lo si userà per capire meglio malattie come la sindrome dell’intestino corto, l’insufficienza intestinale, e tutti quei problemi che finora si risolvevano solo col trapianto o con la terapia farmacologica per tutta la vita. Ora, grazie a questi studi, si potrà non solo capire come risolvere tante malattie ma anche avere a disposizione tessuti ed elementi biologici da usare per trapianti, senza bisogno di attendere il donatore.

admin

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