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Fumo: vietato anche all'aperto

Stretta, strettissima la morsa delle nuove leggi volute dal Ministero della Salute italiano sul fumo e i fumatori. Già dieci anni fa erano state create delle regole severe, per esempio il divieto di fumare nei luoghi pubblici o di fronte a non fumatori … oggi si arriva quasi a una censura totale della possibilità di gustarsi la sigaretta quotidiana. Divieti a pioggia, una guerra vera e propria tra Beatrice Lorenzin e i viziosi italiani.

Viziosi del fumo che però si fanno sempre più giovani (la prima sigaretta anche a 11 anni) e sempre più si ammalano di cancro. Dunque, una guerra sì, ma per salvare le loro stesse vite. Le nuove regole prevedono anche il divieto di fumare all’aperto: via le sigarette da stadi, parchi pubblici e perfino spiagge! Le nuove regole si applicheranno anche alle fiction televisive, e ai reality, dove non potranno comparire le sigarette, i sigari e forse nemmeno le e-cig! Un divieto che già esiste in Spagna, dove spesso nei programmi televisivi le persone hanno una mano “sfocata” per cancellare la sigaretta.

I divieti faranno certamente discutere. Perchè se è vero che i ragazzini vanno difesi dal vizio del fumo, gli adulti “consenzienti” devono invece potersi sentire liberi di fumare dove vogliono. L’OMS suggerisce altre tattiche, come l’aumento dei prezzi per scoraggiarne l’acquisto, mentre l’Unione Europea insiste sui pacchetti con le immagini di organi devastati. Insomma, spiagge libere e parchi aperti anche ai fumatori, soprattutto se adulti. La repressione porta con sé voglia di trasgredire e studi recenti hanno dimostrato che in Europa il vizio del fumo diminuisce laddove le campagne salutiste mollano la presa. Insomma, sarebbe l’indifferenza la vera arma anti-fumo. Sarà d’accordo il ministro Lorenzin?

admin

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