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Medico siciliano chiamato d'urgenza vede morire la propria figlia

Una di quelle storie che sembrano scritte apposta da una mano cattiva, da un’entità senza cuore. Chiamatela Destino, se volete, ma fa davvero paura. Lei aveva solo 22 anni, si chiamava Silvia Di Rosa e viveva ad Avola con la famiglia. Brava ragazza della porta accanto, studiava per diventare parrucchiera. Per cause ancora da capire, l’altra sera, mentre si recava a casa di un’amica sulla provinciale Noto-Pachino, è volata con la propria utilitaria oltre il guard rail.

L’auto è precipitata in una scarpata e subito in tanti si sono fermati per cercare di dare soccorso. Raggiunta dagli operatori del 118, la giovane Silvia era ancora viva tanto che è stata trasferita di corsa all’ospedale “Trigona” di Noto. Intanto, a casa, il padre di Silvia … medico proprio presso quell’ospedale… veniva chiamato d’urgenza al turno per un codice rosso ed è corso subito. E proprio lì ha visto arrivare l’ambulanza con sua figlia, già in condizioni disperate. Pur nell’immenso dolore il padre ha fatto di tutto, insieme ai colleghi, per salvarle la vita ma a nulla sono valsi gli sforzi. Silvia è morta qualche ora dopo.

E mentre una città intera piange l’ennesima vittima della strada, e la disgrazia di un padre frustato dal Destino in modo tanto assurdo, preparando i funerali della ragazza si torna a parlare di sicurezza. In Sicilia gli incidenti sono tanti e di solito si dà la colpa alla strada … ma pur sapendo che è vero, che troppe strade qui sono abbandonate all’incuria, occorre fare campagne informative per i giovani. Silvia non è la sola, purtroppo gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per chi ha meno di 30 anni, in Italia soprattutto, ma un po’ in tutto il mondo.

admin

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