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Virus H1N1: c'è un decesso a Padova, ma nessun allarmismo

Il virus H1N1, detto anche “dell’influenza suina” è uno dei tre virus presenti nell’influenza stagionale di quest’anno. Si tratta di uno dei più aggressivi, per intenderci quello che nel 2009 fece parlare di “pandemia” con un eccessivo allarmismo che mise in crisi il mercato farmaceutico per i due anni seguenti. Sì, il virus H1N1 non è da prendere sottogamba, è molto potente e in certi casi può dare conseguenze gravi. Ma solo in certi casi, appunto.

Finora, si registrano 4 vittime ma non hanno fatto notizia perchè rientrano nella “media” dei possibili decessi dati dall’influenza. L’ultimo caso riguarda una signora di Padova, ma i medici tranquillizzano tutti e smorzano qualsiasi voce allarmistica. Il caso della signora di Padova (65 anni, già affetta da patologie precedenti) è stato un caso di complicazioni insorte, per colpa dell’influenza, in un organismo già debole. Potrebbe non ripetersi in altri soggetti, ma è sempre bene applicare tutte le norme di sicurezza e profilassi, soprattutto dentro gli ospedali.

Solo in Veneto, attualmente ci sono sei casi sotto osservazione, sempre per complicazioni date dal virus H1N1. Il virus dentro gli ospedali presenta un problema in più, primo perchè colpisce persone già debilitate, secondo perchè potrebbe sviluppare resistenza ai farmaci, dato l’ambiente sterile in cui si trova. Finora, come detto, gli esperti escludono che le cause della morte siano dovute all’influenza in quanto tale che, di per sé, non è letale. Sarebbe però una combinazione di fattori che, insieme ai virus stagionali, causa aggravamenti. La vaccinazione e la prudenza sono le sole armi che possiamo usare per proteggerci in attesa del picco massimo (in febbraio).

admin

5 commenti

  1. Contesto fortemente la sua affermazione, anche se attribuita ad “esperti” che l’ influenza non sia di per sè letale. L’ influenza è in grado di provocare quadri estremamente gravi fino al decesso senza bisogno di fattori esterni. Lo dimostrano gli studi e i dati epidemiologici.

  2. Quelle citate erano le previsioni di inizio stagione, fatte solo per essere smentite in quanto il virus è imprevedibile. Dai primi dati la stagione si annuncia più severa rispetto a quelle precedenti, sia per la presenza di ceppi di H3N2 mutati rispetto al ceppo vaccinico sia per una recrudescenza del virus H1N1 che sta dando seri problemi, con 4 decessi in Veneto e diversi casi gravi e 1 bambino di 15 mesi in fin di vita a Lecce. Non creda alle storielle che si ammalano gravemente solo le persone già debilitate, molte persone perfettamente sane hanno conseguenze gravi fino alla morte.

  3. Ogni anno ci sono vittime, ma se ci fa caso, quelle del virus H1N1 sono soggetti più giovani. Su quella che lei definisce falsa pandemia ho scritto un articolo scientifico che si trova anche in pubmed e trova a questo link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4140362/
    Purtroppo la disinformazione sparsa a piene mani ha convinto un pò tutti su questa interpretazione, ma in realtà solo in Italia esiste ancora questa idea. Quella del 2009 è stata una vera pandemia, riconosciuta tale anche dalla commissione di esperti indipendenti guidata da Harvey Fineberg nel 2011, dall’ impatto è vero non particolarmente severo, ma che ha comunque comportato la morte di molti soggetti giovani, anche completamente sani.
    L’ 80% dei decessi ha riguardato persone con meno di 65 anni, al contrario delle epidemie stagionali: http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2014/04/fineberg-5-years-after-h1n1-world-still-not-ready-pandemic

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