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Aspirina: ottimo anticoagulante, ma non per tutti

L’aspirina ottima arma contro i problemi della circolazione sanguigna? Non sempre, non per tutti. Lo dice la ricerca del Journal of the American College of Cardiology, l’organo ufficiale dei cardiologi americani che pure avevano indicato l’aspirina come terapia non molti anni fa. E in effetti, l’aspirina aiuta a prevenire ictus e infarti, ma per un 10% di persone non ha alcun effetto.

L’aspirina è a base di acido acetilsalicilico e agisce su alcuni enzimi bloccando la coagulazione del sangue e l’ostruzione dei vasi, con tutte le conseguenze immaginabili. Essa è attualmente in uso anche come antitumorale, e i risultati sono ottimi. Ma non tutti siamo uguali e su alcuni, invece, funziona come “acqua fresca” o peggio con effetto opposto a quello di guarire. Proprio perchè contrasta i coaguli, l’aspirina rischia di favorire le emorragie. E soprattutto quelle cerebrali. Ecco perché, anche qui, si torna a parlare di terapie personalizzate. Un soggetto su dieci potrebbe essere a rischio emorragie e dunque, nel suo caso, l’aspirina come metodo di cura sarebbe sbagliato e anche dannoso. Il rischio ulteriore, per l’aspirina, è che la gente la prende senza prescrizione medica, la trova liberamente ovunque, e ne fa uso sregolato. Sarebbe il caso invece di farsi consigliare in base alla struttura del proprio corpo e alle malattie pregresse, per capire se davvero ne vale la pena.

admin

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