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Ebola e influenza, "cambio della guardia" sui media

Che fine ha fatto Ebola? Ne avete sentito più parlare? Dopo la fortunata guarigione del nostro dottor Fabrizio, primo (si spera unico) italiano ad aver contratto il virus, nessuna televisione o mezzo di comunicazione ha più dato notizia dell’epidemia. Come se insieme al nostro italiano fosse guarita tutta l’Africa. Non è così, purtroppo!

Al 14 gennaio 2015, i morti pare abbiano toccato la cifra impressionante di 8429, suddivisi ancora tra Liberia, Sierra Leone, Guinea e Nigeria. Nel conto si includono anche i morti extra africani, come il missionario spagnolo e il medico americano. La Cina sta per inviare in Africa 232 nuovi operatori sanitari, USA ed Europa stanno inviando aiuti in denaro e materiali, ma a quanto pare la cassa di risonanza dei media si è spenta. Come si spense negli anni Ottanta, dopo la prima grande epidemia di Eboola dimenticata nel giro di trent’anni.

In compenso, ora si comincia a bombardare l’opinione pubblica con le notizie sull’influenza stagionale che, definita “innocua” fino a un mese fa, ora diventa quasi allarmistica. E’ vero, ci sono stati dei decessi, tra cui anche due soggetti giovani e in apparenza sani, ma come si sa, ogni anno l’influenza porta con sé un carico di vittime che tuttavia, nel conteggio generale, non fanno nemmeno statistica. Sentirete parlare ancora molto di influenza, nei prossimi giorni, con toni alti e preoccupanti. Il consiglio -valido anche per le notizie su Ebola- è sempre quello: prendete ogni notizia col contagocce e regolatevi in base al vostro istinto e a quel che vi dice il vostro medico curante, l’unico di cui potete fidarvi.

admin

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