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Protesi al seno difettose: partono i risarcimenti

Ricordate la vicenda delle protesi di silicone difettose che causarono gravi infiammazioni alle donne operate al seno, al punto che alcuni interventi dovettero essere ripetuti? Oggi si sta organizzando una class action per ottenere i giusti risarcimenti e anche le donne italiane possono costituirsi parte civile nel processo.

Le famose protesi mammarie francesi, le Pip (Poly implant prothèse), avrebbero fatto almeno 5.000 vittime solo in Italia. Nulla di mortale, ma sicuramente un fastidio pesante per le persone che si erano fatte impiantare quelle protesi. Non tutte lo avevano fatto per motivi estetici, tra loro c’erano anche donne che avevano subito l’asportazione del seno dopo il tumore e che, in condizioni di salute delicate, avevano dovuto affrontare l’infezione.
Ora ci si muoverà legalmente, tramite il Global Justice Network (www.piplitigation.info), a cui aderisce per il nostro Paese anche lo studio Ambrosio & Commodo associati di Torino. Da qui è già partita la raccolta delle adesioni e i risarcimenti pare siano assicurati, dato che l’azienda produttrice delle protesi è stata condannata a pagare già 3.000 euro per ogni donna francese danneggiata, e sono oltre mille! Le possibilità che questo si ripeta anche per le pazienti italiane sono molte e entro il mese di marzo si potrà partire.

admin

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