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Pillola dei 5 giorni: via libera dall'Europa, ma in Italia si discute ancora

Una materia difficile, quella della contraccezione e del sesso sicuro. In un Paese rigido e ancora legato a molti valori cattolici, come l’Italia, ogni discussione a riguardo sembra impossibile. Eppure di necessità si fa sempre virtù e alla fine le decisioni arrivano. La pillola dei 5 giorni era un argomento tra i più discussi degli ultimi mesi. Consentirla o no? E’ aborto o no? Per tutte o solo per alcune?

In coda a tante polemiche, oggi sappiamo che l’EMA, l’ente europeo per i medicinali, che di fatto regola e gestisce la distribuzione di molti farmaci nell’Unione, aveva già disposto da tempo che la distribuzione del farmaco “dei 5 giorni” poteva avvenire senza ricetta. Ci sono voluti mesi, ma alla fine questa decisione è stata recepita anche dall’Italia, avendo verificato che -in caso di gravidanza già avviata- l’assunzione del farmaco non compromette lo sviluppo del bambino. Si tratta infatti di un farmaco contraccettivo, ovvero che impedisce la fecondazione alla sua origine, dunque NON è abortivo.

L’agenzia italiana del farmaco, AIFA, tuttavia non è ancora del tutto convinta. Si vorrebbe introdurre la direttiva europea ma limitando la vendita senza ricetta solo alle minorenni. In attesa di sapere ulteriori pareri, soprattutto da parte del Consiglio Superiore di Sanità, dunque la distribuzione potrebbe essere limitata a una sola categoria di ragazze. Le maggiorenni avranno ancora bisogno di prescrizione medica. Ma mentre si attendono i responsi finali come si devono regolare le donne? Con i soliti vecchi metodi, perchè la pillola non sarà sul mercato finché non si avrà un “via libera” definitivo.

admin

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