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Farmaci dalla cannabis: l'Abruzzo dice sì

Continua la diffusione e la fiducia nei confronti dei nuovi metodi curativi derivati dalla cannabis. Mentre il Ministero della Salute attende i risultati delle ricerche commissionate ai laboratori dell’esercito per il via libera, alcune regioni (Toscana, Emilia ma anche Sicilia e altre) hanno cominciato a usare questi prodotti a scopo medico. Da domani anche l’Abruzzo.

Un “domani” generico perchè non si sa ancora quando sarà approvato il progetto. Ma sarà molto presto perchè è ormai provato che i cannabinoidi hanno effetti benefici contro il dolore, contro i problemi del sistema nervoso, contro malattie come la sclerosi multipla e alcuni tipi di cancro. Come è stato detto più volte, NON SI TRATTA di droghe. I farmaci derivati dalla cannabis non contengono la sostanza che crea dipendenza, tipica dello stupefacente, dunque questa pratica non si collega allo spaccio di marijuana come alcuni ancora credono. La legge abruzzese risale a un anno fa ma solo ora si stanno risolvendo i cavilli legali e burocratici per dare il via.

Le piantine di cannabis, da cui sarà estratto il farmaco, verranno probabilmente dalle regioni che hanno già collaudato le terapie e forse anche dai laboratori dell’esercito. Intanto la regione si sta attrezzando per organizzare delle serre in proprio, controllate in modo da evitare qualsiasi speculazione diversa dallo scopo medico. Questo tipo di cure mediche infatti deve viaggiare di pari passo con le soluzioni legali, per fare in modo che si produca solo la sostanza di cui i malati hanno davvero bisogno e non le droghe che fanno gola alla malavita. Malavita che potrebbe annusare l’affare anche in campo medico e che va tenuta lontana.

admin

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