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Ricerche fasulle pubblicate a pagamento: la truffa che spaventa la scienza

Cosa sono per voi 500 euro? Forse sono l’affitto, il mutuo, soldi per gli studi del figlio, per il pagamento di un’auto nuova. Vi sembreranno tanti, ma sono pochi per chi lavora nel campo della scienza e guadagna dieci volte tanto. E sembrano pochi anche per i ricercatori di primo pelo che, per arrivare a guadagnare tanto devono pubblicare scritti. E quale occasione migliore di pubblicarli pagando “solo” 500 euro?

In realtà, la cifra esatta è 500 dollari americani. Ed è quanto richiesto da alcuni sospetti siti web che si premurano di contattare soltanto uomini di scienza, invitandoli a pubblicare le proprie ricerche a quel prezzo per avere visibilità, premi e riconoscimenti. Dunque, carriera. Ma dove verrebbero pubblicate le ricerche in questione? Su riviste scientifiche (circa 17) di dubbia provenienza, anzi la maggior parte di queste inesistenti. Molti ricercatori onesti, in America, hanno già denunciato la tentata truffa ma per questi studiosi onesti che si tirano fuori ce ne sono tanti altri che invece se ne approfittano.

Il danno che ne deriva è incalcolabile. Ricerche fasulle, o rubate, o inventate riempiono i canali di informazione e confondono le idee. Chi scrive di scienza, ormai, sa riconoscere le notizie vere da quelle poco credibili ma l’uomo comune magari ci crede, e spera e si aggrappa a quella informazione perchè forse sta male e cerca consolazione. La truffa è doppiamente dannosa perché a volte sfrutta nomi e organizzazioni che raccolgono davvero denaro per ricerche vere, e che in questo modo perdono credibilità di fronte al mondo. Negli USA si sta già indagando per tentare di capire chi coordina questi movimenti fasulli, ma intanto si consiglia di leggere bene gli articoli di ricerca prima di credere a una notizia o di sperare ciecamente.

admin

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