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Buona sanità in Umbria: salvata da emorragia nonostante i sintomi lievi

Per un drammatico caso di disservizio sanitario, quello della morte della bambina catanese di ieri, esiste una notizia che pareggia la bilancia, riportandola in equilibrio precario. Scrive un padre umbro, direttamente al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per raccontare la storia di sua figlia… viva per miracolo, e per bravura dei medici.

L’uomo parte da lontano, dai primi sintomi di malessere della figlia, una ragazza fino a quel momento giovane e sana, e proprio per questo si poteva cadere facilmente nell’errore. I problemi che lamentava non erano tanto diversi da quelli di un’influenza, di un banale mal di testa … eppure sia il medico di famiglia che quello del pronto soccorso si sono insospettiti e hanno seguito l’istinto del loro “fiuto” professionale, ordinando ulteriori esami. I risultati hanno rivelato il dramma in atto -una emorragia cerebrale– e subito si è provveduto a organizzare l’operazione al cervello che ha salvato la ragazza.

Oggi il padre vuole ringraziare pubblicamente questi medici e gli infermieri, suddivisi tra gli ospedali di Foligno e di Perugia: “Affido a lei queste poche righe – scrive l’uomo rivolto al Ministro – per renderla partecipe del grado di efficienza e professionalità delle due strutture sanitarie (San Giovanni Battista di Foligno e S.Maria della Misericordia di Perugia), pregandola cortesemente di estendere personalmente i mie ringraziamenti”. E prima di concludere ci tiene a precisare di aver trovato “un dottore eccezionale per scrupolo e professionalità”, due parole queste ultime che nell’ambiente medico non dovrebbero essere eccezionali, ma normali. Un monito e un insegnamento per tutti i medici.

admin

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