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L'acqua come la droga. Crea dipendenza

Lo rivela uno studio inglese, diretto dal Mark Whiteley, chirurgo e fondatore della Whiteley Clinic di Londra: l’acqua è come la droga, può creare dipendenza. Si può mai pensare a un elemento più sano, naturale, efficace e libero come l’acqua? Possibile credere che possa far male? Secondo gli inglesi sì, e il fenomeno si chiama “aquaholism”, alla parola latina “aqua” e la parte finale di “alcholism”.

Esistono persone che amano bere tanto. Perchè hanno spesso la gola secca, perchè sudano moltissimo, o solo perchè convinte che bevendo molto eliminano grassi ed eccessi. In questo modo, bere acqua diventa quasi un’abitudine compulsiva della quale non potranno più fare a meno, nel lungo periodo. Questo avviene perchè il cervello comincia a pensare che molta acqua in corpo sia naturale e quando si smette di bere la richiede con forza, generando appunto un fenomeno simile alla crisi di astinenza dei drogati o degli alcolisti. E se medici ed esperti dietologi continuano a invitarci a bere acqua, con un consumo massimo nella giornata di due litri non uno di più, ci invitano anche a non strafare. Bere troppa acqua può portare a un super lavoro dei reni, i quali se vengono sovraccaricati vanno in tilt e cominciano a non funzionare più come si deve. Inoltre, altri effetti di troppa acqua in corpo possono essere eccessiva sudorazione (con tutto quel che ne consegue come irritazioni della pelle) e anche conseguenze psichiche come facile nervosismo e ansia, oltre a possibili malattie cardiovascolari.

admin

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