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La droga della follia si chiama Skunk

Il Kings College di Londra ha condotto una seria indagine su un nuovo tipo di droga che pare molto di moda, ultimamente in Inghilterra (e non solo). Si tratta di una variante della cannabis, ma arricchita da sostanze che ne potenziano l’effetto. Si chiama SKUNK e provoca, in un caso su quattro, vera e propria schizofrenia. Il risultato di un esame approfondito su 410 giovani che ne fanno uso ne svela i retroscena drammatici.

I dati raccolti dimostrano che usando la cannabis, sebbene alcuni danni psichici si manifestino nel lungo periodo, rimangono a livelli tollerabili e gestibili. Con la Skunk invece questi danni si manifestano subito, tre volte più in fretta e in numero maggiore. Nonostante gli studi per l’uso terapeutico della cannabis abbiano coinvolto anche la variante Skunk, con le dovute cautele, c’è da dire che quella che viene venduta a scopo di sballo manca di alcuni elementi che attenuano lo stordimento, cosa che invece è presente nella cannabis terapeutica. In poche parole, la Skunk sembra la risposta criminale al nuovo uso benefico che si intende fare con la marijuana.

L’uso di una droga potenziata apposta per dare uno sballo immediato, genera disturbi cerebrali irrecuperabili. Ma quel che è peggio, se un soggetto per natura è portato ai disturbi mentali (depressione, schizofrenia, bipolarità) l’uso di questa sostanza moltiplica gli effetti dannosi delle manifestazioni della malattia. In poche parole, stiamo nutrendo la follia. Aumenteranno i casi di cronaca causati da “raptus” generati da menti distrutte per colpa di queste nuove sostanze che si acquistano ormai facilmente, con mille trucchi, via web. La polizia sta monitorando il più possibile i movimenti di questo commercio, anche con l’aiuto di quei medici che invece intendono usare la cannabis come cura.

admin

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