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Torna la meningite a Roma. Occorre una cultura dei vaccini

Torna la meningite, dopo l’allarme dell’altra settimana in Toscana. Stavolta tocca a Roma, anzi a tre piccolissimi bambini appena nati e subito ricoverati con i sintomi di una malattia che da tempo non si vedeva più in Italia. Si tratta della meningite da batterio “Haemophilus influenzae di tipo B” e riguarda tre piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

I bimbi hanno tra i 2 e i 5 mesi e uno di loro versa in gravi condizioni. Si sono ammalati in luoghi e condizioni di vita diversi, dunque non c’è un unico focolaio di contagio ma la presenza di un batterio di meningite nella capitale è indubbia. Quello che stupisce è che si tratta di un batterio ormai assente dalla scena italiana da anni, l’ultimo caso certo fu nel 2003! Quello che stupisce ancor di più è che da anni esiste un vaccino specifico che protegge i bambini proprio dall’attacco di questo batterio, e ora i medici si domandano perchè quei piccoli non erano vaccinati? E quanti altri ce ne sono, non vaccinati, a Roma e in Italia?
Il ritorno della malattia dunque sarebbe dovuto al calo delle vaccinazioni, alla paura (ingiustificata) dei genitori italiani che non curano più la salute dei propri figli. Già il nostro Paese è stato richiamato aspramente dall’OMS, a livello mondiale, perchè smettendo di vaccinare i nostri figli mandiamo avanti una generazione esposta a mille rischi e pronta a diffondere malattie anche fuori dall’Italia. Tornare alla vaccinazione, alla cultura della protezione tramite vaccino, non è più un optional… ma un obbligo.

admin

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