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Carta di identità, segni particolari: donatore di organi

Donazione di organi, consenso informato, adesione all’AIDO… tutte belle parole ma pochissime le messe in pratica. Molte persone vedono ancora come qualcosa di oscuro l’iscrizione ai registri di donazione degli organi. Si sentono come se mettessero una firma per la sfortuna, per la certezza di morire giovani. In realtà si tratta solo di un consenso “nel caso in cui”, non è mica detto che ogni possibile donatore di organi muoia prima dei 40 anni!

Il comune di Roma, da ieri, ha cominciato a marciare contro la superstizione e la paura, dando il consenso ufficiale a scrivere sulla carta di identità di ciascun cittadino la disponibilità alla donazione di organi. Ad ogni rinnovo di documento, il cittadino potrà compilare un modulo per la donazione e il dato verrà aggiunto alla carta di identità insieme agli altri elementi come altezza, colore degli occhi e segni particolari. Il dato verrà anche registrato su un archivio informatico così, in caso di bisogno, ogni ospedale avrà a disposizione una risposta certa senza dover sottoporre i parenti allo strazio di una decisione tanto dolorosa quanto altruista.

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha annunciato che sebbene l’esperimento sia partito in forma non ufficiale solo da due mesi, sulle prime 14.200 carte di identità rinnovate ce ne sono già 2.644 che acconsentono alla donazione di organi, il che è un risultato eccezionale perchè significa che a fine anno potremmo avere più o meno 12.000 consensi. Il sindaco, che è medico, si batte da sempre per questa innovazione. E’ dal 1999 che si tenta di portare una iniziativa simile a Roma e anche se si realizza solo ora, con molti anni di ritardo è stata maturata con ponderazione e con intelligenza, al punto che la gente l’ha recepita ottimamente.

admin

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