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Donazione di fegato salva un paziente a Tor Vergata

L’importanza della donazione, ancora una volta, sempre. Un gesto di grande amore che nasce dal più grande dolore e che diventa vita per chi ormai non aspetta altro che una speranza. In Italia la cultura della donazione (di sangue, di midollo, di organi) si è rafforzata da poco, dagli anni Novanta in poi. E ancora fa cronaca, e fa emozionare, leggere storie legate a vite che si salvano grazie a questo gesto. Come è avvenuto sabato scorso a Perugia.

Un uomo di 65 anni, colpito da ictus, è morto in un ospedale del capoluogo umbro e i familiari hanno dato il consenso per l’espianto di organi che è avvenuto nella notte di venerdì a cura di una equipe multidiscilplinare formata da chirurghi, anestesisti e medici di primo soccorso della Terapia Intensiva. Tra gli organi prelevati, il più importante è stato sicuramente il fegato che è stato subito trasportato all’ospedale di Tor Vergata di Roma per essere impiantato su un paziente, coetaneo del donatore, in attesa di un trapianto di fegato da tempo e ormai alla soglia di una situazione molto grave, impossibile da gestire con i farmaci.

Nella notte di sabato, il lungo intervento chirurgico condotto con successo dalla equipe del dottor Luca Toti in collaborazione con i chirurghi dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Massimo De Santis ed Adolfo Petrina, con la preziosa assistenza degli anestesisti e del personale del reparto di Terapia Intensiva di Tor Vergata. Ora si dovranno attendere gli esiti delle prime settimane di osservazione, per vedere se l’organo è stato accettato dal corpo del paziente e se i parametri vitali tornano normali. In quel caso, ancora una volta si sarà ripetuto il miracolo dell’amore, che ogni giorno salva moltissime vite umane e che da qualche tempo, a Roma, si può indicare anche sulla carta di identità: segni particolari, donatore!

admin

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