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L'Alzheimer comincia già a 20 anni, ma si può fermare

Avere il Morbo di Alzheimer a 20 anni? Impossibile, dicevamo tutti fino a pochi anni fa. Non così assurdo, ci rivela la scienza oggi. Una ricerca dell’ateneo americano Northwestern University ha scoperto che la malattia che si rivela in tarda età comincia infatti a formarsi nei giovani con la predisposizione all’accumulo di proteina β-amiloide.

La rivista “Brain” ha appena pubblicato tutti i dati della ricerca dalla quale si evince che la malattia di Alzheimer comincia il suo attacco al cervello con tanti anni di anticipo, partendo dalle cellule del complesso del prosencefalo basale, proseguendo con grande calma e a insaputa della persona malata finché non si manifesta in tutta la sua potenza passati i 60 anni di età. Dunque, chi in questo momento soffre di Alzheimer potrebbe aver cominciato già da ragazzo. Se fosse verificato tutto questo si potrebbe intervenire con larghissimo anticipo e cercare di risolvere la malattia prima ancora che esploda.

Analizzando il cervello di 13 soggetti adulti sani (22-66 anni) e mettendoli a confronto con anziani sani e anziani con Alzheimer si è notato che le placche di proteina β-amiloide aumentano con l’aumentare dell’età, raggiungendo l’accumulo massimo nei cervelli più anziani. Da questo sospetto si è pensato di analizzare anche il cervello delle persone sane giovani e ci si è accorti che in alcuni di essi l’accumulo cominciava, in minuscole quantità, già a 20 anni. Dato che alcuni studi stanno dimostrando che posticipare l’insorgenza della malattia (anche di soli 5 anni) porta a una riduzione significativa della demenza significa che cominciare a curare l’Alzheimer a 20 o 30 anni potrebbe evitare che esso danneggi il cervello negli anni a venire. Una scoperta inquietante ma importante allo stesso tempo, che dovrebbe cominciare a far riflettere soprattutto quelle persone con una storia di Alzheimer in famiglia.

admin

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