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L'uomo che credeva di vivere nel 2001!

Se il cervello è l’ultima frontiera della scienza medica il motivo è anche in una storia come questa. Un uomo, medico affermato e benvoluto al Pronto Soccorso, un giorno sale in macchina e perde conoscenza. Un’emorragia cerebrale che quasi lo uccide, da cui lo salvano per miracolo e che lo fa risvegliare semiparalizzato e convinto di essere nel 2001!

Ci si domanda: perchè proprio quell’anno? Come e perchè il cervello di quest’uomo ha deciso di eliminare di colpo una decina di anni e non, per esempio, venti, o solo cinque, o uno? Nessuno lo capirà mai. Non lo capisce nemmeno lui che oggi, guarito, ne parla come un incubo. Risvegliarsi in un letto di ospedale convinti di essere governati da Berlusconi, di pagare i conti ancora in lire, di sapere che Lucio Dalla è vivo e che ci siano ancora le Torri Gemelle! Ma soprattutto scoprire una moglie invecchiata, dei figli adulti e scoprire che anni e anni di ricordi sono spariti per sempre.

Già, per sempre. Perchè dopo due anni di riabilitazione e di sacrifici, finalmente oggi il “dottore senza memoria” è tornato a star bene, è tornato a lavorare, ma continua a non ricordare nulla di quei 12 anni andati in fumo in un attimo. Ricordi familiari persi, sensazioni dimenticate, ma soprattutto lo shock di essere invecchiato senza sapere come. Lui oggi scherza, dice che “da tifoso Juventino non potevo credere che fossimo stati in serie B”, ma nella realtà questa storia deve essere anche inquietante. Ci fa capire cosa significa affrontare una vera amnesia, cosa significa avere dentro un organo -il cervello- che da solo può decidere di stravolgerci la vita senza un perchè.

admin

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