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Sanità: i disservizi si risolvono con nuove assunzioni

Scriviamo ogni giorno di “malasanità”, anche se non sempre sono i medici i veri colpevoli. Un po’ ovunque, in Italia, per colpa delle manovre di austerità del Governo, la Sanità è stata bombardata di tagli e i drammi come quello della neonata catanese rifiutata da tre ospedali si ripetono altrove, come il caso di Roma di un paio di giorni fa. Tagli significa meno posti letto, meno macchinari, meno personale e dunque disservizi continui.

Il ministro Lorenzin si batte da tempo per impedire che il risparmio del governo si abbatta solo sulla Sanità, ma molto possono fare anche le singole regioni, in attesa che Roma trovi la soluzione. E se Sicilia e Campania, insieme al Lazio e alla Lombardia, soffrono ancora, il Veneto si sta dando da fare e il Piemonte batte tutti con un’iniziativa veramente contro corrente. La regione assume, e assume proprio nel campo della Sanità. Lo fanno grazie a politiche mirate che hanno deciso di puntare tutto sul benessere di ospedali e cliniche sacrificando magari qualcos’altro.

Non è stato facile lavorare al risparmio con il governo centrale che non aiuta, ma la regione Piemonte è riuscita a sbloccare 900 milioni di euro che andranno tutti usati per nuove assunzioni nel campo della Sanità. Con questi soldi si pagheranno i fornitori ma anche gli stipendi e la sistemazione delle nuove forze lavoro nei vari centri di cura. Non si tratterà di “assunzioni a pioggia” specificano da Torino ma di inserimenti graduali, per smaltire le liste di attesa e per garantire le forze dove ce ne fosse veramente bisogno, senza andare alla cieca. Un impegno che andrebbe premiato… e imitato dalle altre regioni.

admin

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