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Polmoni "ricondizionati" dalla Grecia a Torino

Ancora una volta un trapianto record in Italia, questa volta a Torino. Il record in questo caso non dipende dalla quantità di organi donati o dalla durata dell’operazione ma dall’aver usato una tecnica del tutto nuova, in uso ancora da poco, che però permette di usare gli organi anche diversi giorni dopo l’espianto.

La donatrice è una donna greca di 39 anni deceduta il 4 marzo per emorragia cerebrale. La ricevente una signora cinquantenne di Aosta. Un tempo un intervento simile non sarebbe stato possibile perchè passate alcune ore l’organo si deteriora senza speranza. Ora, però, si riesce a mantenerlo “vivo” anche fuori dal corpo con il “ricondizionamento”.
I polmoni della donatrice greca sono stati infatti trattati con una tecnica particolare che ha permesso di mantenerli in ottime condizioni per due giorni interi, e di affrontare anche un lungo viaggio da Atene a Torino dove sono stati impiantati nel petto della ricevente, che attualmente sta dando buoni segni di ripresa, in terapia intensiva. Poter trattare gli organi con il “ricondizionamento” permetterà di evitare sprechi di donazioni preziose, permetterà anche di velocizzare le liste di attesa per i trapianti e apre nuove prospettive. Come quelle già sperimentate all’estero, ovvero il trapianto da cadavere, che non renderà più necessario attendere un caso di morte cerebrale, fornendo più disponibilità di organi di prima.

admin

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