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Ecco perché le mamme uccidono i loro figli

Interessante escursus del quotidiano “La Stampa” tra le maglie nere delle madri assassine. In una conversazione con lo psichiatra Vincenzo Maria Mastronardi si cerca di capire perchè esistono casi come quello di Annamaria Franzoni, che uccise il proprio primogenito convinta che fosse gravemente malato. Perchè queste mamme giovani e tutto sommato solide economicamente e familiarmente, un bel giorno uccidono i propri bambini?

Il dramma si sviluppa su due direzioni diverse: l’incapacità di intendere e di volere, oppure una lucida follia razionale. Uccidere un figlio è una cosa talmente innaturale che spesso viene definito “raptus”, ma, spiega Mastronardi, difficilmente una madre uccide per un solo attimo di follia. In questi casi si tratta di elaborazioni lente, anche malate certamente, convinzioni sviluppate nel tempo che per loro non trovano altro sbocco che l’omicidio. Colpevole su tutti la “depressione post-parto” sempre più frequente di questi tempi. Una volta non succedeva, ma una volta le donne erano curate da famiglie numerose e sapevano qual era il loro ruolo.

Le donne moderne invece spesso sono sradicate dalle famiglie, oberate di lavoro e senza aiuto. Fattori questi che accentuano le depressioni. Ma come detto esistono anche cause razionali di omicidio dei figli e cioè per vendetta contro il coniuge, per vergogna (uccidere il figlio di una gravidanza non voluta) oppure -come nel caso della Franzoni- per “salvare” il bambino da una vita infelice da malato! Eppure, proprio perchè elaborati lentamente, questi omicidi possono essere prevenuti nella maggior parte dei casi. Le donne che non reggono un figlio danno dei chiari segnali di allarme. Tocca ai parenti coglierli e chiamare subito uno specialista. Non sono problemi che si possono risolvere in due, o liquidarli dicendo alla donna: “vedrai che passerà”.

admin

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