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Durante il sonno profondo il cervello vigila di più

Il cervello ha il GPS e lo tiene sempre acceso. Altrimenti non si spiegherebbe come facciamo a muoverci nei luoghi che conosciamo anche se siamo ubriachi o sonnambuli. Come fa la mente annebbiata a sapere sempre dove si trova e come evitare gli ostacoli? Ce lo rivela lo studio del “NYU Langone Medical Centre” di New York.

Studiando le cellule del cervello coinvolte nei nostri movimenti orientativi si è visto che queste rimangono sempre attive, anche quando dormiamo. Grazie a dei test eseguiti sui topi si è potuta individuare l’area del cervello che regola il nostro saperci orientare nello spazio e si è potuto constatare che essa funziona a pieno regime anche in fase REM. La fase REM è quella in cui durante il sonno il nostro cervello produce immagini che noi classifichiamo come sogni e forse in questo caso c’era anche da aspettarsi una certa attività cerebrale. Ma il dato interessante riguarda la fase di sonno profondo, quando tutta l’attività del cervello rallenta fin quasi ad arrestarsi e invece l’orientamento, contro ogni logica, accelera di 10 volte, rispetto a quanto avviene durante la veglia! Come mai succeda questo è ancora da chiarire. Forse è una reminiscenza primitiva, dovuta a tempi in cui l’uomo doveva sempre vigilare per paura di essere aggredito da bestie feroci o nemici. Per i medici è un trampolino di lancio verso nuove scoperte che potranno aiutarci a capire le malattie come l’Alzheimer.

admin

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