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Gravidanza: troppi esami (inutili) sulle donne

Se a dirlo è Beatrice Lorenzin, che oltre a essere Ministro della Salute, è anche mamma e per giunta incinta nuovamente, bisognerebbe fermarsi a riflettere. Secondo quanto dichiarato dal suo stesso ministero, le donne incinte in Italia sono sottoposte a troppi esami, molti dei quali inutili. Uno spreco di tempo e di soldi, soprattutto, che si potrebbe risparmiare. Anche perchè non è detto che tutti questi controlli facciano bene.

La spesa globale per il Sistema Sanitario Nazionale relativamente alle donne in stato di gravidanza è circa 13 miliardi, che potrebbero diventare molti di meno se si stabilisse una volta per tutte quali sono gli esami utili e importanti e quali quelli “di serie B”. Sempre nell’ambito di quella famosa politica di austerity che, invece di tagli indiscriminati, dovrebbe aiutare la sanità italiana a gestire meglio le proprie spese. Il Ministro Lorenzin sta infatti lavorando per creare protocolli e norme atti a evitare sprechi eccessivi.

Le ecografie sono necessarie, ma quante volte al mese bisogna farle davvero? Le analisi del sangue sono fondamentali, ma occorre per forza farne più di una? E i ricoveri lunghi senza motivo? E i parti cesarei senza giustificazione? Insomma, sono tante le voci che si potrebbero tagliare da un panorama, quello delle donne in gravidanza, che arriva a 500.000 persone ogni anno. Si spera nei LEA (livelli essenziali di assistenza) che entreranno in vigore da giugno e che dovrebbero garantire una maggiore cura con il minimo della spesa per tutti i settori, maternità su tutte.

admin

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