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E le cellule della leucemia si trasformarono in "cellule buone"

Quello che è successo nei laboratori di Stanford (USA) ha dell’incredibile! Pur trattandosi di un procedimento normale, già collaudato, nessuno si aspettava il risultato che è stato registrato nei mesi scorsi. Si stavano trattando alcune cellule cancerogene della leucemia, tumore che fondamentalmente crea un numero eccessivo di globuli bianchi incompleti (dunque dannosi) che a lungo andare uccidono l’organismo.

Per studiarle meglio le si era messe in “coltura” e le si “nutriva” con una serie di preparati e di sostanze, senza un criterio preciso, solo per vedere come si comportavano. I ricercatori hanno così visto che, piano piano, i globuli bianchi difettosi si trasformavano in macrofagi, cellule “spazzine” innocue e benefiche. Queste cellule ingoiavano di tutto, incluse le loro “sorelle” malate che non avevano avuto tale mutazione. Insomma, le cellule del cancro si sono trasformate in nemiche principali del cancro stesso!
Si sapeva che poteva succedere, o meglio che si potevano indurre tali cellule a fare questo cambiamento, ma in quel laboratorio l’eccezionalità sta nel fatto che le cellule cancerogene si sono trasformate in cellule innocue da sole, spontaneamente. La grandiosa scoperta si deve a un giovanissimo ricercatore, Scott McClellan, che per primo avrebbe “azzeccato” il preparato proteico che ha indotto le cellule a mutare. Si trattava di un cocktail di proteine che si legano a determinate sequenze di DNA e che di fatto “spengono” la parte negativa della cellula malata. Da qui potrebbe partire davvero una rivoluzione sensazionale per la cura delle leucemie e di tante altre malattie.

admin

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