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In ospedale per colpa dell'eclissi (e della testardaggine)

Sono finiti in ospedale per colpa dell’eclissi di sole … o solo per colpa della storica testardaggine italiana, per cui si deve sempre fare l’opposto di quanto vi si consiglia. A Roma si registrano addirittura 23 ricoveri al pronto soccorso per problemi alla vista come cecità temporanea, annebbiamento, bruciori agli occhi. E pensare che basterebbe così poco … cioè fare meno i sapientoni e fidarsi dei suggerimenti degli esperti.

Fissare il sole, anche per pochi secondi, può essere molto dannoso e per questo le TV di tutta Italia, i giornali e i siti di informazione hanno pubblicato per tempo le linee guida per seguire l’evento nel modo migliore. Indossare occhiali scuri e, con essi, guardare il sole attraverso un ulteriore schermo … come una radiografia, un sacco della spazzatura, un pezzo di plastica nero e così via. Consigli dati con cognizione di causa, perchè erano l’unica maniera possibile per poter vedere l’eclissi -prima di tutto- e anche per salvarsi gli occhi.

Ma l’italiano medio non deve mai ascoltare quello che gli viene detto. Lui è furbo, in gamba, lui ha la scienza infusa. E così può fare a meno delle precauzioni… salvo poi trovarsi, un’ora dopo, in una sala di pronto soccorso in preda al panico senza sapere se quelle macchie luminose andranno mai via dagli occhi. Ai 23 di ieri è andata bene, sebbene per 6 persone (tra cui 4 bambini) si sia temuto inizialmente qualcosa di più grave. Si spera che la generazione che osserverà il prossimo eclissi, tra circa vent’anni, sia più umile e più saggia.

admin

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