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Eiaculazione precoce: ne soffre il 17% degli italiani e si cura con la psicoterapia

E’ un disturbo che può rovinare un rapporto sessuale e addirittura mettere in crisi anche le coppie più solide. Ovviamente non è una colpa, ma diventa una colpa se non si fa nulla per curarlo, per paura, vergogna o troppo orgoglio. Si stima che in Italia soffrano di eiaculazione precoce 5 milioni di uomini (il 17% della popolazione maschile). Significa che sono tanti! Eppure, per questo problema che è il primo della lista nel campo sessuale, si fa ancora pochissimo.

Come a dire, tutti lo sanno, tutti ce l’hanno, ma nessuno va dal medico a chiedere aiuto. Per gli uomini la visita dall’urologo è un dramma che li colpisce nel profondo dell’orgoglio virile, ma non capiscono che rimandando in continuazione rischiano di compromettere la vita sessuale. Oltre alla eiaculazione precoce, gli italiani soffrono di disfunzioni erettili (il 13% ), secondo i dati della ricerca portata avanti dalla Università Federico II di Napoli.
Tutti problemi che oggi si possono curare, anche senza usare i farmaci, come dimostra uno studio dell’Università di Palermo che ha coinvolto tre gruppi di volontari con disturbi sessuali in test che comprendevano anche sedute di psicoterapia. I risultati finali hanno confermato un netto miglioramento del problema eiaculazione precoce nei due gruppi che usavano la psicoterapia, in confronto al gruppo di controllo che usava solo farmaci. In fondo, l’ansia da prestazione sessuale incide moltissimo sulle abilità amatorie dell’uomo, anche senza avere malattie addosso. Dunque, per chi soffre di eiaculazione precoce o di altre disfunzioni, il fattore psicologico è importante e a volte basta solo intervenire su quello per risolvere tutto.

admin

1 Commento

  1. Vincenzo Puppo

    Attenzione, è importante: continua ancora oggi nei mass-media la campagna di “esperti” (più di farmaci…) sull’eiaculazione precoce, che invece non esiste come malattia (ma è “fisiologica” negli adolescenti: ma vogliono vendere anche a loro farmaci…), serve solo alle case farmaceutiche e a rinforzare la mentalità maschilista in uomini e donne, e io l’ho denunciato da alcuni anni, anche in riviste internazionali, vedi in BJU Int… e anche le donne devono denunciare questo business… http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bju.12128_8/full

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