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A Roma si sperimenta il "codice viola"

Come sappiamo tutti, anche per via delle notizie di cronaca, al Pronto Soccorso esiste una scala di codici per stabilire la gravità e la precedenza nelle cure. Si va dal “codice verde”, che indica un problema abbordabile, che può aspettare il proprio turno, al “codice giallo” che indica già una certa attenzione da parte del personale, fino al “codice rosso” che vuol dire precedenza assoluta, pericolo di vita.

Ma i pericoli di vita sono tanti: c’è il trauma cranico, l’ictus, l’infarto, la crisi respiratoria, il tumore, l’emorragia … considerarli tutti gravi allo stesso modo è anche sbagliato. Per questo, da ora in poi, partendo dal Policlinico Gemelli di Roma, si sperimenterà anche il CODICE VIOLA. Con questo nuovo codice si indicheranno le problematiche cardiache gravi, già resistenti a cure precedenti.
In caso di arresto cardiaco che non risponde alla rianimazione o ai farmaci, occorre prestare la massima attenzione di tutti. Se arriva un paziente in “codice viola” non sarà solo un medico ad attivarsi, ma una squadra multidisciplinare: cardiologo, anestesista, chirurgo e tutti i tecnici competenti. Il paziente viene allacciato subito a cuore e polmoni artificiali e viene posto in ipotermia per evitare danni peggiori rispetto a quelli già subiti. In tal modo si rallenta il tempo di reazione del corpo e il team medico potrà fare le diagnosi e gli interventi in tutta calma, per poi riportare il paziente alla normalità.
Una tecnica che già in molte parti del mondo veniva usata e che in Italia arriva solo oggi e soltanto al Gemelli di Roma per un primo esperimento. A gestirlo, il dottor Masetti, italiano formatosi per molti anni in Francia e da poco rientrato nella capitale.

admin

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