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Evitare un altro "caso Lubitz"? E' possibile

Centocinquanta morti per la follia di una sola persona. Persona che, però, pilotava un aereo di linea e che sapeva di avere responsabilità, e sapeva di essere malato, come lo sapeva -apprendiamo con orrore- anche la compagnia aerea Lufthansa. Era depresso, era pazzo, il giovane Andreas Lubitz che ha schiantato un aereo pieno di persone sulle montagne. Si poteva evitare?

Non sappiamo se questo caso specifico fosse evitabile. Certamente in futuro si dovrà fare di tutto per impedire a persone tanto instabili di causare tragedie come quella dell’aereo Germanwings. E forse sarà presto possibile, come rivela uno studio della Lincolnshire Partnership Foundation (Regno Unito), pubblicato sulla rivisita “Age and Ageing”. Lo studio condotto su pazienti di una certa età, dunque non giovani come il pilota tedesco, ha individuato che alcune risposte di pazienti con oltre 60 anni di età possono benissimo far capire al medico chi è a rischio depressione e a che livelli.

In tutto sono stati analizzati 118 pazienti pensionati, già ricoverati in ospedale per patologie varie, i quali rispondevano a domande in apparenza molto banali ma che, se confrontate con gli sviluppi della loro storia medica, hanno rivelato una spiccata propensione alla depressione grave. Un esame molto semplice, insomma, può prevenire casi di disperazione folle. Sarà possibile capirlo anche nei soggetti giovani e in apparenza sani? Per il momento la ricerca si concentra sugli anziani, per i quali la depressione è in agguato più spesso, ma una volta scoperta la strada giusta chissà che non si possa applicare lo stesso metodo su tutti i soggetti a rischio?

admin

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