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Nati per tradire. Sarebbe genetica la causa dell'infedeltà

Gli esperti ci vanno cauti e dicono che per ora è “solo una ipotesi da approfondire”, ma molte persone avranno già teso le antenne perchè sarebbe la miglior scusa di sempre: “Perdonami amore, sono fatto così geneticamente!”. L’infedeltà, l’incapacità di rimanere affezionati a un solo partner, potrebbe avere origini innate, direttamente scritte nei nostri geni, nel nostro DNA.

E’ questa l’ultima frontiera che sta esplorando la psicologia con l’aiuto della medicina genetica. L’essere fedeli o infedeli, sia sessualmente che emotivamente, dipenderebbe da fattori insiti nel nostro patrimonio genetico che possono essere solo accentuati, ma non scatenati, dalla cultura e dalle situazioni. Sono stati ribattezzati subito “i geni della scappatella” e presentati al Congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria, giunto alla XXIII edizione. Un recente studio americano ha dimostrato che alcuni soggetti sono più predisposti di altri a tradire e non importa il sesso, può capitare a tutti.

La colpa sarebbe tutta dei processi ormonali legati alla dopamina, che regola anche l’affettività e quella unione speciale che caratterizza il rapporto madre-figlio in gravidanza. Dunque il tradimento non sarebbe un capriccio, o un gioco causato da persone insensibili e crudeli ma un difetto genetico generato dalla dopamina che funziona a “singhiozzo” per natura. Meno psicologia e più genetica, quindi, e forse anche più indagini neurologiche per capire fino a che punto questa “predisposizione” può essere calmata o alimentata. Per completare il discorso, al congresso si è parlato anche di calo della libido e di nuovi farmaci che inducono il desiderio e che risolvono problemi come l’eiaculazione precoce. Genetica a parte, il tradimento si può stimolare anche così!

admin

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