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Meningite: un "selfie" per fare informazione

La conosciamo per qualche caso isolato, che fa notizia. A volte per qualche caso “fulminante” che fa vittime specialmente tra i giovanissimi e tra i bambini. La meningite, specialmente se causata da batteri, è una una malattia subdola e grave. Il medico non la riconosce subito perchè comincia con gli stessi sintomi di un’influenza come tante e a volte quando emergono altri segni è troppo tardi.

Gli altri segni sono: nausea, vomito, nuca rigida, convulsioni, incoscienza. Ma se tutto questo non avviene nell’immediato l’errore di diagnosi porta spesso ad un aggravarsi della malattia la quale, se non uccide, lascia problemi pesanti per tutta la vita, come sordità, disabilità fisica o mentale. In Italia, per contrastare la meningite, esiste il Comitato Nazionale contro la Meningite, gestito da genitori che hanno perduto così i loro piccoli. La meningite si ferma col vaccino e con l’informazione, ma troppe persone hanno paura del primo e non conoscono la seconda.

Scopo del Comitato è proprio quello di informare, e lo fa con campagne sempre più originali come quella di quest’anno che punta tutto sulla velocità dei social media. Il titolo è FREEMENINGITE e la modalità per partecipare molto semplice: basta scattarsi un “selfie” col cellulare con la scritta #liberidallameningite e pubblicarlo su Twitter o su Facebook. Diffondere il messaggio con un sorriso, per salvare altri sorrisi e ricordare quelli che non ci sono più per colpa di questa terribile malattia. Facendo un “selfie” e invitando altri due amici a fare lo stesso si doneranno 50 centesimi alla ricerca. Sembra poco ma non lo è.

admin

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