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Té, birra, frutti di bosco, spinaci in eccesso portano alla dialisi

Un uomo di 56 anni finisce in dialisi perchè i reni non funzionano più. Messi fuori uso da un consumo smodato di té freddo: ben sedici bicchieri al giorno, assunti con regolarità. Un “vizio” che i medici avevano già bollato come pericoloso e glielo avevano detto, di smettere o per lo meno di diminuire le quantità. Ma il paziente ha continuato fino al punto di non ritorno.

La notizia che “il té freddo distrugge i reni” ha messo in allarme mezzo mondo, ma prontamente hanno risposto gli esperti di diversi atenei americani (Little Rock e UCLA su tutti): non è il té freddo che distrugge i reni, ma l’abuso che se ne fa. Solita storia di sempre. In medio stat virtus! Il problema del té è che in alcune sue varianti contiene molti ossalati. Gli ossalati sono cristalli aghiformi che a lungo andare danneggiano i reni e purtroppo per il cocciuto paziente di cui sopra si trovano un po’ ovunque, non soltanto nella bevanda inglese che lui amava tanto.

Troviamo ossalati nella birra scura, nel tè nero, nel caffè solubile, nel cioccolato al latte, e ancora: i cereali, il pane integrale, gli spinaci, i fagioli secchi, il rabarbaro, i mirtilli, more e lamponi. Se una persona fa già un consumo esagerato di uno solo di questi alimenti, e nella sua giornata ne consuma altri senza saperlo, è chiaro che l’organismo va in tilt! Gli ossalati, una volta in corpo, si legano a diversi minerali e diventano sali che non si possono assorbire. Da qui i calcoli, i disturbi, il sanguinamento e la malattia renale. Ma allora bisogna abolire il té ? No, bisogna solo consumarne poco, perchè il massimo consentito di alimenti con ossalati è 500mg al giorno. Se bevete molto té evitate gli altri alimenti di cui sopra. E viceversa. L’equilibrio non ha mai ucciso nessuno.

admin

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