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Batteri e virus resistenti ai farmaci: potrebbero uccidere 80.000 persone

Regredire al medioevo in piena era post-spaziale. Tornare ai tempi della medicina primitiva in epoche in cui possiamo contare sui progressi più avanzati della medicina. Eppure sta succedendo proprio questo e se in un futuro non molto lontano moriranno 80.000 persone dovremmo “ringraziare” noi stessi, e la nostra cocciuta presunzione di saperne più del medico. I batteri resistenti, o “super batteri”, stanno mettendo a dura prova la scienza e potrebbero davvero minacciare tutto il pianeta.

Esattamente come quegli insetti forti che sopravvivono all’insetticida e trasmettono questa resistenza ai figli, generando elementi che non moriranno più con quella sostanza, così i batteri più forti si abituano alle medicine, soprattutto se le usiamo così tanto da fare in modo che poco per volta il loro organismo le assimili. Non succederebbe se ascoltassimo i consigli dei medici, se usassimo gli antibiotici solo una o due volte, quando è davvero necessario. Ma noi li usiamo per curare qualsiasi cosa, dall’unghia incarnita al mal di gola, e abbiamo generato così “super batteri” e “super virus” che ci daranno filo da torcere.

In Inghilterra è già un allarme serio, dato che il Dipartimento per le Emergenze Nazionali ha diffuso il rapporto sui batteri in grado di resistere agli antibiotici attualmente in commercio e ha previsto che potranno presto avere la meglio sulle cure. Le persone più deboli saranno le prime a subirne l’attacco, ma col tempo anche i più resistenti potranno rischiare la vita. I batteri di cui parla il rapporto li conosciamo bene, sono Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae e Staphylococcus aureus, tra questi il primo è quello che ci fece tremare circa sei anni fa, causando una grave epidemia intestinale con alcuni decessi.

admin

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