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Oggi la Giornata contro le Trombosi, che colpiscono anche i bambini

Avere un ictus a otto anni? Un infarto a vent’anni? Sembra fantascienza dell’orrore, invece è vero, può accadere. Tutta colpa della trombosi, patologia contro la quale da quattro anni ormai si organizzano giornate di informazione e di ricerca. Oggi si celebra la quarta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi per far capire alla gente che è un pericolo reale, diffuso ma risolvibile.

La trombosi è una formazione di coaguli (i trombi) che bloccano il passaggio del sangue, ostruendo vene e arterie e privando così i vari organi colpiti di ossigeno e nutrimenti. Se bloccano vasi vitali, come quelli che ossigenano cuore e cervello, si possono avere anche reazioni mortali. Nel “migliore” dei casi si rimane invalidi! Ogni anno 600.000 persone sono vittime di infarti e ictus causati dai trombi, e tra loro anche bambini e giovani che vengono colpiti più spesso al cervello, e in prevalenza se sono maschi anche se non si sa ancora il perché di questa differenza.
Come si combatte questo problema che si manifesta improvviso, e quasi sempre troppo tardi? Con la prevenzione e la buona volontà. Prevenzione significa fare visite di controllo dall’angiologo ma anche fare una vita sana, e qui includiamo la buona volontà! La prima causa della trombosi è la vita troppo sedentaria. Mangiare con meno grassi, fare movimento ogni giorno, evitare eccessi e rischi è il primo metodo curativo e preventivo. Se si soffre di diabete, ipertensione, colesterolo e se si è forti fumatori, l’attenzione e la cura devono essere doppi e i controlli medici costanti. Intanto per oggi si può dire tutti insieme “no alla trombosi” scattandosi un “selfie” e inviandolo in giro con la dicitura #Altpigrizia. Sperando che non rimanga tutto solo un bel giochino alla moda…

admin

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