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Adolescenti alcolisti: la colpa è di film come "Bridget Jones"

Un po’ come avveniva negli anni Cinquanta, quando il “bello” di ogni film doveva avere la sigaretta in mano, ai nostri giorni spesso l’eroe affascinante e tormentato dei film beve fino a stordirsi. I film rispecchiano sempre la realtà, traggono ispirazione dalla società esistente… mai viceversa… eppure hanno il potere di influenzare la società che verrà dopo. Le sigarette fascinose dei film del Cinquanta hanno creato frotte di fumatori nel ventennio successivo. Le tematiche ambientaliste degli anni Ottanta hanno creato non-fumatori dopo.

Oggi, come dicevamo, il problema è l’alcol. Uno studio condotto in Inghilterra dalla Bristol University ha dimostrato che i bambini che guardano scene in cui si consuma alcol hanno più possibilità di altri di sviluppare dipendenze da alcol. La ricerca ha puntato su 5.000 adolescenti inglesi e sulle loro abitudini giornaliere, inclusi i loro gusti televisivi e cinematografici. Tra loro, chi aveva visto o vedeva più film con tematica di alcolismo o con scene di gente ubriaca sviluppava il 20% in più di rischio di diventare dipendente e il 70% di rischio in più di farsi coinvolgere nel “binge drinking”, la gara a chi si ubriaca più in fretta… e che ogni anno fa registrare morti per coma etilico.

In Inghilterra la massima concentrazione di film con scene di ubriacatura e alcolismo risale al periodo tra il 1989 e il 2008, eppure solo il 6% di questi film era vietato ai minori. In fondo si pensa sempre che sia solo il sesso o la violenza estrema a traumatizzare i ragazzini, non si pensa certo al vino o alla birra! Inoltre, l’Inghilterra produce e manda in onda da anni un reality volgarissimo (Geordie Shore) dove l’unica attività dei protagonisti è quella di sbronzarsi fino a star male. E nonostante la trasmissione accentui proprio il fatto dello star male, i ragazzi inglesi lo hanno preso a modello. Una curiosità: uno dei film sotto accusa per la cattiva influenza alcolistica sui giovani è “Il Diario di Bridget Jones”. Sarebbe interessante capire se un fenomeno simile esista anche in Italia o se l’aumento dei casi di alcolismo tra i nostri giovani sia dovuto ad altri fattori.

admin

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