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Una protesi contro la disfunzione erettile

Disfunzione erettile addio! Ora arriva una protesi che promette meraviglie e che sta già avendo un discreto successo. Ne parliamo come qualcosa di nuovo, perché solo adesso sta diventando una vera moda, ma sono già circa 300 l’anno gli interventi per impiantarla e la maggior parte delle volte si eseguivano su persone con problemi un po’ più gravi da risolvere. Perchè un uomo dovrebbe preferire una protesi a un trattamento con i farmaci, per combattere questo disturbo sessuale imbarazzante?

Per prima cosa, l’uso dei farmaci non garantisce guarigione per tutti. Funziona moltissimo in disfunzioni erettili lievi, ma in quelle gravi o in quelle che sorgono nelle persone già malate (diabete, tumore, postumi chirurgici) potrebbero non funzionare. Alcuni, inoltre, mostrano assuefazione ai farmaci ed ecco che allora la soluzione è la protesi del pene. I dati parlano di soluzione definitiva del problema, con un intervento mini invasivo, indolore e che garantisce la ripresa della vita normale (anche sessuale) in soli 40 giorni.
In anestesia locale, il medico pratica una piccola incisione sul pene e inserisce nei corpi cavernosi interni la protesi formata da materiali biocompatibili e con struttura idraulica. Una volta richiuso e guarita la piccola ferita, il meccanismo si attiva con una sorta di sensore che attiva i liquidi della protesi permettendo una buona erezione. Oltre a favorire il ritorno al sesso normale, l’operazione di inserimento della protesi come è fatta oggi permette anche una rapidissima convalescenza e azzera il rischio di infezioni e complicazioni post operatorie. Funziona al punto tale che alcuni uomini vogliono farsela impiantare solo per avere una maggiore potenza, anche senza problemi particolari di erezione.

admin

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