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Vaccini e autismo: nessuna relazione possibile

Uno studio americano smentisce e finalmente mette termine alla “favola” dei vaccini che causano autismo. Una storia assurda elaborata dal medico inglese Andrew Wakefield con una ricerca falsa e raffazzonata, pubblicata a pagamento, con dati assolutamente inventati che però hanno influenzato le paure di migliaia di genitori negli ultimi 5 anni. Ricordiamo che Wakefield era già stato espulso dall’ordine dei medici, proprio per questo modo fasullo di condurre “ricerche scientifiche” e che la sua trovata ha causato gravi danni alla comunità mondiale.

L’autismo, sindrome che sempre più si rivela di origine genetica ed ereditaria, è stata associata alle conseguenze del vaccino per le malattie esantematiche col risultato che troppi bimbi oggi sono scoperti contro morbillo, varicella e scarlattina. Lo studio americano oggi dimostra che su 95.000 bambini analizzati nel corso degli anni la vaccinazione o il rifiuto della vaccinazione non ha influito affatto sullo sviluppo dell’autismo. Chi ha sviluppato la malattia, infatti, è risultato avere in famiglia dei casi precedenti (fratelli, zii o cugini) e ha manifestato i sintomi sia in assenza di vaccino sia facendo il vaccino.
Se i colpevoli fossero stati i vaccini, i bambini che li rifiutavano avrebbero dovuto avere una ottima salute… invece anche loro sviluppavano l’autismo se lo avevano nel DNA familiare. Che l’autismo sia un mistero è indubbio, quali siano le cause di tale trasmissione è ancora incerto. Ma una cosa è assolutamente sicura: NON ESISTE alcuna relazione tra vaccinazione e insorgenza della malattia. Invece, purtroppo, ne esiste tanta tra mancata vaccinazione e danni (permanenti) derivati da morbillo, varicella, scarlattina e parotite. E’ da queste certezze che ci si deve proteggere, non da ipotesi campate per aria da un medico rifiutato dall’ordine.

admin

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