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Il fegato si cura col peperoncino… e non solo

In corso in questi giorni a Vienna, il congresso sulle malattie del fegato EASL sta facendo scoprire nuove frontiere e nuove prospettive sui problemi che riguardano questo organo speciale. Si parla di farmaci, di terapie ma anche di trattamenti naturali dato l’aumento di soggetti allergici che non sempre possono permettersi l’assunzione dei farmaci. Tra le tante novità di questa edizione, la scoperta che il peperoncino può avere effetti molto benefici sul fegato.

Il suo consumo quotidiano infatti permette la regolare assunzione di capsaicina, la molecola del peperoncino usata anche per creare i gas lacrimogeni e che è responsabile del sapore piccante di questo frutto. La capsaicina sarebbe in grado di inibire alcune cellule del fegato coinvolte nella formazione ella fibrosi epatica, ad esempio. La fibrosi nasce come reazione a un danno del fegato ma può avere conseguenze pesanti anch’essa. Lo studio è stato condotto sui topi, a Bruxelles, secondo uno schema di divisione in due gruppi.

Dopo un trattamento che causava danni al fegato, a livelli diversi, entrambi i gruppi sono stati curati con estratti di peperoncino alla capsaicina e i risultati sono stati il blocco della progressione dei danni, nel primo gruppo, e la protezione dallo sviluppo di ulteriori danni nel secondo gruppo. Dunque ben vengano i cibi a base di peperoncino, in chi soffre di disturbi al fegato, e soprattutto ben vengano le cure naturali. Pure le alghe hanno un ottimo effetto sul fegato, purché non si accompagnino alle ricette di pesce crudo giapponese che, al contrario, rappresentano un rischio altissimo per questo nostro organo in particolare.

admin

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