Home » Benessere » Contro l'insonnia, lo "schema" del 4-7-8

Contro l'insonnia, lo "schema" del 4-7-8

Se un giorno vi parleranno del “4-7-8” non storcete il naso: non è un nuovo schema per le partite di calcio, ma una terapia che promette -e a quanto pare effettivamente permette- di sconfiggere l’insonnia nel giro di un minuto. Una tecnica messa a punto da studiosi di Harvard (USA) e che pare stia per decretare la fine dell’era dei sonniferi.

Sappiamo tutti cos’è l’insonnia, chiunque al mondo l’ha provata almeno una volta. La mancanza di sonno, il vivere la notte come se fosse giorno, se all’inizio può sembrare un diversivo a lungo andare provoca gravi danni alla salute. E’ provato che qualunque sia il motivo dell’insonnia, il non dormire genera nervosismo e il nervosismo allontana ancora di più il sonno. La maggior parte delle volte l’insonnia nasce dallo stress, che di questi tempi è di casa ovunque: stress da lavoro, da impegni familiari, da vicini rumorosi, da problemi di salute … E per contrastare il problema ci si affida ai sonniferi.

Ma ecco che entra in scena il “4-7-8”: bisogna inspirare a fondo l’aria per 4 secondi filati, quindi trattenerla nei polmoni per 7 secondi, infine espirare pianissimo, per 8 secondi. Ripetendo questa “ginnastica” per tre volte si arriva a 57 secondi, meno di un minuto. I ricercatori garantiscono che, salvo complicazioni individuali specifiche, così facendo si sente piombare addosso una stanchezza che ci impedisce di tenere gli occhi aperti. In maniera molto “soft” somiglia all’assurdo giochino dello svenimento che gli adolescenti fanno, giocando con la iperventilazione. Questa, comunque, è una tecnica sana, ideata da medici in gamba e non causa svenimenti ma sicuramente una certa sonnolenza sì. E’ il potere dell’ossigeno trattenuto in corpo (per 7 secondi) a rilassare il corpo al punto tale da permettergli di dimenticare pensieri e ansie e favorire il sonno. Provare per credere?

admin

x

Guarda anche

Ecco perché l’orgasmo è una “bella malattia”

L’orgasmo? Chi non farebbe i salti mortali per provarlo, come si deve, almeno una volta ...

Condividi con un amico