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Donatori in festa a Viareggio

Donare sangue, il gesto più semplice e grande del mondo. Un gesto che fa paura quanto fa paura un ago, ma che se si supera può renderci fieri di noi stessi. Donare sangue, non venderlo. In molti paesi del mondo il sangue si paga, qui da noi invece si regala. Perchè togliersi un po’ di sangue per darlo a qualcun altro è già una ricompensa.

Fa bene al corpo che si rigenera, fa bene allo spirito che vive nella certezza di un gran gesto. E i donatori hanno diritto di celebrare se stessi, come hanno fatto a Viareggio ieri. Erano più di 10.000 persone e hanno sfilato lungo i viali a mare della città, come se fosse il “Carnevale della solidarietà”, portando in giro striscioni, magliette e cappellini.
E’ bello sapere che esistono 10.000 persone disposte a salvare vite umane, persone che pur essendo state accolte dalle due maschere ufficiali del carnevale di Viareggio, Burlamacco e Ondina, pur avendo cantato e marciato in allegria portano messaggi serissimi e importanti. Alla fine della manifestazione una messa, per i credenti, e un incontro per parlare di come portare la cultura della donazione tra i ragazzi. Le premesse ci sono tutte e sono buone. Il 2014 ha visto un aumento del 4% dei donatori in tutta Italia e ancor di più (8%) sono aumentati i donatori periodici ovvero quelli che pur non essendo iscritti all’AVIS o ad altre strutture donano perchè hanno voglia di farlo, magari a momenti alterni.

admin

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