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Trasfusioni: saremo tutti degli "zeri"

Se siete persone previdenti e coscienziose, avete tutti nel portafogli la scheda col vostro gruppo sanguigno, così in caso di incidente e di stato di incoscienza, chi vi soccorre può aiutarvi con una trasfusione immediata. Ma cosa sono i gruppi sanguigni? In poche parole sono la nostra “identità sanguigna”, ovvero la carta di identità dei nostri globuli rossi, i quali in base alle proteine che permettono loro di trasportare l’ossigeno sono classificati in: gruppo A, B, AB o gruppo 0.

Sia le A che le B presentano anche residui di due zuccheri che creano le differenze tra loro, e sono questi residui che permettono al sistema immunitario di riconoscere il tipo di sangue che si adatta al corpo e quello che non si adatta. Ecco perché i gruppi devono per forza essere trasfusi tra loro, tranne il gruppo 0 che, mancando dei residui, si adatta a tutti e va bene per qualsiasi trasfusione. Ora, partendo da questo, sarebbe bello se fossimo tutti gruppo 0. Meno problemi durante le emergenze, meno rischi per il paziente.

Alla università canadese del British Columbia stanno cercando il modo di eliminare le differenze tra i gruppi per renderci, appunto, tutti “degli zeri” e fare sì che possiamo donare il sangue tutti a tutti. A far questo dovrebbe aiutare l’enzima contenuto nello Streptococcus Pneumoniae, in grado di “tagliare” selettivamente i due residui in più. I ricercatori canadesi sono riusciti a ricreare questo enzima in laboratorio e oggi stanno già sperimentando la sua “missione” con i globuli rossi. Purtroppo si è visto che ancora la trasformazione non riesce al 100% e questo significa che permangono rischi e se non si troverà una formula per ottenere la compatibilità totale non si potrà mai sperimentare sull’uomo. Lo studio va avanti, consapevole di essere comunque parecchio avanti sulla strada già percorsa. La soluzione potrebbe essere molto vicina.

admin

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