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Ebola negli occhi: ecco come appaiono dopo la malattia

Di Ebola sappiamo ormai tutto, o quasi. Sappiamo che è una dolorosa febbre emorragica e che si cura solo in strutture ben attrezzate e con farmaci di ultima generazione. Sappiamo però che si può prevenire il contagio con poche regole di sana igiene. Sappiamo che ha ucciso 10.000 persone in un anno e che in pochi sono guariti, tra cui anche un medico siciliano.

Dopo la guarigione (nel senso della scomparsa della febbre) però il corpo impiega mesi a liberarsi dei residui della malattia, al punto che ai sopravvissuti è vietato fare sesso anche fino a 12 mesi dopo la diagnosi di guarigione. Sapevamo che Ebola restava latente in corpo per un periodo, prima di morire del tutto, ma non sapevamo come individuarlo … al di là delle analisi del sangue. Oggi un medico inglese ci ha svelato l’arcano.
O meglio, ce lo ha svelato il suo occhio! Le foto mostrano l’iride dell’occhio sinistro del medico prima e dopo la malattia. Prima è azzurra e vivida, dopo è diventata esile e verdastra! In effetti uno dei sintomi che aveva patito il medico, durante il contagio di Ebola, era stato un forte dolore all’occhio sinistro con sospetto aumento di pressione. Poi l’uomo è guarito completamente, ma il suo occhio sinistro stenta ancora oggi a tornare normale. Se non ha ancora perso la vista è perché l’occhio è stato trattato con una nuova terapia sperimentale, ma di norma il 40% dei sopravvissuti a Ebola diventa cieco o sviluppa problemi alla vista. E’ stata accertata la presenza del virus morente di Ebola ancora nel corpo del medico, che tuttavia non è più contagioso e col passare dei mesi non si troverà più traccia della malattia in lui. Resta da capire se l’occhio tornerà mai come era prima.

admin

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